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Cormorano (Phalacrocorax carbo)




Nome:
Cormorano
Lunghezza totale:
80-100 cm
Apertura alare:
130-160 cm
Peso:
1600-2750 g
Popolazione europea:
140.000-146.000 coppie

Riconoscibile per le grosse dimensioni e per la colorazione nera a riflessi bluastri del piumaggio, con spazio bianco sul mento, gola e auricolari e macchia tonda all’attaccatura della coscia. In abito invernale spariscono le zone bianche e i colori si opacizzano. Il becco è robusto e uncinato. L’iride verde smeraldo. I sessi sono simili. I giovani hanno parte inferiori biancastre.

Distribuzione

Praticamente cosmopolita, è assente in America Centrale e Meridionale. In europa evidenzia una distribuzione frammentata, con numerose località occupate in tempi recenti. Parzialmente migratore, sedentario e dispersivo. Il cormorano sverna lungo le coste atlantiche e nel bacino del Mediterraneo. In Italia si riproduce da tempo in Sardegna, mentre la colonizzazione delle zone umide interne è avvenuta dalla fine degli anni 80, con una popolazione passata da 30 ad oltre 800 coppie.

Habitat

Nidifica sia in aree rocciose costiere sia in zone umide dell’interno, come laghi, fiumi e boschi allagati, spesso in associazione ad ardeidi coloniali. Durante lo svernamento frequenta ogni tipo di ambiente acquatico ricco di fauna ittica.

Biologia

Di abitudini gregarie, si riproduce in colonie di varia importanza, costruendo nidi voluminosi sugli alberi, sulla roccia o sul terreno. La deposizione delle 3-4 uova azzurrognole o verdastre ha luogo molto precocemente, già da fine di febbraio. L’incubazione è compito di entrambi i genitori e si protrae per 23-31 giorni. I piccoli volano a circa 50 giorni di vita. Una covata annua. La specie si nutre di pesci che cattura in superficie o con immersioni.
                 
Curiosità’

Tipica è l’abitudine di riposare in posizione eretta con ali semiaperte. In alcuni paesi asiatici i cormorani vengono usati come “strumenti” di pesca, munendoli di un anello al collo che impedisce loro di ingoiare i pesci catturati.

Conservazione

Negli ultimi due decenni il Cormorano ha fatto registrare una progressiva espansione dell’areale accompagnata da un incremento delle coppie nidificanti. Considerato nocivo all’itticoltura, viene perseguitato con vari mezzi e in modo indiscriminato, così che in alcune località a farne le spese sono anche altre specie affini, come il Marangone dal ciuffo e il Marangone minore.

                                     

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