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Alzavola (Anas crecca)





E’ la più piccola anatra di superficie paleartica con dimorfismo sessuale molto accentuato: il maschio presenta capo e collo castani, con un ampio spazio verde scuro delimitato da una striscia giallo-crema dietro l’occhio; la femmina è brunastra segnata di nero. Lo specchio alare è verde e nero a riflessi metallici, carattere utile per differenziare la femmina da quella della Marzaiola.

Distribuzione

Specie migratrice e localmente sedentaria, diffusa con tre sottospecie in Eurasia e America settentrionale. In Italia è comune al nord del 45° parallelo. Sverna a sud dell’areale fino al bacino del Mediterraneo e all’Africa centrale. In Italia risulta scarsa come nidificante, ma comune come svernante con 30.000 – 60.000 individui censiti annualmente.

Habitat

Frequenta zone umide di acqua dolce, come paludi, stagni, laghi, fiumi e torbiere, ma nidifica anche in radure di boschi umidi, spesso lontano dall’acqua o in aree montuose. In inverno si osserva anche in marcite, estuari, lagune e lungo le coste marine.

                         


Biologia

Tra aprile e maggio costruisce un nido ben celato tra la bassa vegetazione, dove di solito depone 8-11 uova che si schiudono dopo un incubazione di 21-23 giorni portata a termine dalla femmina. I piccoli abbandonano subito il nido, ma volano a circa un mese di vita. Una covata annua. Gregaria, l’Alzavola possiede un volo rapido che si sviluppa a bassa quota. Il maschio emette un tipico trillo musicale, la femmina, invece, note più aspre e acute. Ricerca il cibo vegetale e animale in acqua, preferibilmente nelle ore notturne. Come le altre anatre di superficie, si invola perpendicolarmente dalla superficie dell’acqua.

                   

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